Vendita case Palermo, le regole anti-crisi
La vendita case a Palermo non ha subito grossi scossoni positivi, dopo quello che si è detto ‘miglioramento dopo la crisi’. In realtà , quei dati diffusi dai tg e dai media, riguardano due città che sono da sempre la ‘bilancia’ dell’intero mercato immobiliare italiano: Roma e Milano. Palermo è, invece, una grande città del sud, che soffre ancora della bolla immobiliare del 2008. Quanto questa situazione debba persistere non si sa, solo è certo- ed è un dato sconfortante- che il settore immobiliare ha tagliato tutti i suoi investimenti pubblicitari, per risparmiare e ancora altri tagli si prevedono.
La vendita case a Palermo ci parla di una realtà come ‘bloccata’ in cui- e questo è lo specchio di una situazione italiana- una buona parte della popolazione è proprietaria dell’immobile (65, 70%) un’altra parte ha la seconda casa (il 20%) e un’altra (2%) la terza. Un dato che da un lato ci conferma la tendenza tutta italiana di comprare piuttosto che affittare e dall’altro ci allarma rispetto al pericolo di tante case vuote e pochi acquirenti.
Anche la vendita case a Palermo, infatti, rientra nelle statistiche di Of (Osservatore Finanziario) che, nel suo recente studio, ha posto l’attenzione proprio su come potrebbe essere il mercato immobiliare tra venti o trenta anni. Intanto, le pensioni saranno più magre e molti dovranno cedere la propria casa in cambio di un vitalizio oppure vendere. Ci saranno molte più case in vendita che reali acquirenti. Questo perché la popolazione tende a invecchiare e la longevità ad aumentare, quindi, si suppone che ci saranno meno giovani e molti più anziani.