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Tasse sulla seconda casa
Chi ha intenzione di acquistare una seconda casa deve sapere che lo aspettano alcune tasse differenti rispetto a quelle in vigore per la prima casa. Le imposte variano a seconda che a vendere la casa sia un privato, un’impresa non costruttrice o un impresa costruttrice. L’acquirente al momento della stipula attraverso il notaio è tenuto a pagare alcune imposte: quella ipotecaria, quella catastale e l’imposta di registro, rispettivamente del 2%, del 1% e del 7%. Nel caso il venditore sia un’impresa che ha costruito o ristrutturato la casa e la vendita avvenga entro 4 anni dalla fine dei lavori le imposte da pagare sono fisse: 168 euro per l’imposta di registro e la stessa somma per quella ipotecaria e catastale. L’Iva da calcolare è al 10% che diventa 20% se si tratta di immobili di lusso. Nella legge finanziaria del 2007 è stata applicata una variazione della normativa che riguarda la vendita di case ad uso abitativo a persone fisiche. La novità sta nel fatto che come base per calcolare le imposte può essere utilizzato il valore catastale dell’immobile e non l’importo che si è effettivamente pagato per acquistarlo. Si può usufruire di questa possibilità parlandone con il proprio notaio. Nel caso invece le compravendite riguardino soggetti non privati oppure l’immobile è un negozio, ufficio, terreno, le imposte vengono calcolate sul prezzo di vendita pattuito. Per conoscere nel dettaglio tutte le tasse e le imposte relative all’acquisto di una seconda casa e la normativa vigente, che potrebbe subire variazioni, rivolgetevi al vostro notaio di fiducia.
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