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Case in montagna, compravendita
Ma una seconda casa in montagna o al mare può anche rivelarsi col tempo un ottimo investimento. Contando infatti su una rivalutazione dell'immobile, la si può rivendere nel giro di qualche anno a un prezzo maggiore di quello pagato al momento dell'acquisto. Saranno forse queste le ragioni per cui, dopo la drastica flessione del 20% registrata nel 2009, il mercato immobiliare turistico sta dando ora qualche timido segnale di ripresa. Secondo uno studio realizzato dalla Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari, in collaborazione con la Confcommercio Provincia di Ravenna, i primi sei mesi del 2010 si potrebbero chiudere con una riduzione percentuale al 15%. Lo studio rivela inoltre che il 38% circa dei vacanzieri italiani trascorrerà quest'anno il periodo di riposo estivo in un appartamento. Questo il principale motivo della sostanziale stabilità dei prezzi rispetto al 2009, che sono calati al lordo dell'inflazione dello 0,6% nelle località di mare e di appena lo 0,1% in quelle montane o lacuali. Rispetto ai luoghi di villeggiatura più alla moda, le località montane sono di gran lunga più care di quelle di mare. Al primo posto svetta Cortina d'Ampezzo, seguita da Madonna di Campiglio e Courmayer, dove il prezzo di una casa arriva facilmente a toccare i 20mila euro al metro quadro. Più economiche invece, San Martino di Castrozza, Madesimo o Canazei, località nelle quali si stima un prezzo massimo medio di 9mila euro al metro quadro.
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