Affitti per gli studenti a Parma: il Comune non rispetta i patti
Gli studenti sono una risorsa importante per la città di Parma. Non si parla soltanto di cultura ma soprattutto di economia. Se gli affitti delle case vanno bene in città, questo si deve in particolare alla presenza degli studenti fuorisede che abitano in appartamenti in locazione.
Per logica di mercato quindi, se le quotazioni degli affitti non scendono è anche grazie al sostegno alla domanda che viene dal mondo universitario.
Il Comune di Parma, da parte sua, si era impegnato a contraccambiare venendo in aiuto agli studenti con 300 contratti di locazione "garantiti". Da un lato, col fine di calmierare il costo degli affitti e, dal proprio, di scoraggiare la pratica di locazioni in nero.
Ciò avveniva più di un anno fa: l'assunzione della delibera comunale che prevedeva l'impiego di un modello di contratto precostituito previsto per legge. A tutt'oggi però, protestano da Sinistra Universitaria, l'impegno non è stato affatto mantenuto.
Anno accademico iniziato, gli studenti universitari di Parma si ritrovano ad affrontare gli stessi annosi problemi di sempre nella ricerca di un posto-letto dignitoso. Destino che d'altronde condividono con gli studenti di un po' tutti gli atenei italiani.
Come se non bastasse poi, l'amministrazione di Parma ha disatteso pure l'impegno di alloggiare 200 studenti di basso reddito in appartamenti di proprietà del Comune. Dai Portici del Grano ammettono il ritardo ma si giustificano, come niente fosse, dicendo che è stata avviata la fase preliminare.
Forse che le case in affitto arriveranno a metà corso universitario come regalo di Natale? Si chiedono sarcasticamente da Sinistra Universitaria.
L'associazione studentesca parmense ci tiene inoltre a ricordare che l'amministrazione cittadina ha ricevuto ingenti finanziamenti da parte dello Stato per la realizzazione di questi progetti. È bene quindi che il Comune ne dia pratica attuazione quanto prima!