Acquisto casa: le imposte da pagare!
Al vaglio anche gli eventuali lavori di ristrutturazione, l'eventuale mutuo o prestito, i compensi per notaio, per il trasloco, ecc. Ma avete considerato anche le imposte sulla compravendita dell'immobile?Cosa sono? Come si calcolano?
Se la casa vi è stata venduta da un privato, un’impresa "costruttrice" o "non costruttrice", le imposte da pagare sono l'imposta di registro (7%); l'imposta ipotecaria (2%); l'imposta catastale (1%).
Se invece il venditore è un'impresa costruttrice e la vendita avviene entro 4 anni dalla fine dei lavori, le imposte dovute dall'acquirente sono: l'Iva al 10% (o 20% se fabbricato di lusso); l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale.
Ricordate che se acquistate la "prima casa", potete godere di un regime fiscale agevolato, che consente di pagare meno imposte rispetto a quelle dovute.
Se invece avete acquistato casa da un privato non soggetto ad IVA, andate incontro a diverse agevolazioni, come versare l’imposta di registro con aliquota ridotta del 3% (invece che 7%) e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa rispettivamente del 2% e dell’1%.
Perdete i benefici fiscali usufruiti in sede di acquisto dell’immobile, se le dichiarazioni rese nell'atto di acquisto sono false; se non trasferite la residenza nel Comune dove è situato l'immobile entro 18 mesi dall'acquisto; e se vendete o donate l'abitazione prima che sia decorso il termine di 5 anni dalla data di acquisto